Campioni piemontesi dello sport, eccellenze internazionali di ieri e di oggi

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Esempi di tenacia e bravura, eccellenze internazionali, orgoglio d’Italia e della propria regione d’origine. Sono numerosi gli atleti piemontesi che vogliamo ricordare nell’ambito del riconoscimento al Piemonte di “Regione Europea dello Sport”.

Iniziamo dall’atletica leggera. I meno giovani ricorderanno l’impresa del torinese Livio Berruti, classe 1939, che alle Olimpiadi di Roma del 1960 spezzò il dominio statunitense nei 200 metri piani, detenendo poi per tre anni il primato mondiale nella specialità. Maurizio Damilano, cuneese di Scarnafigi, è stato invece campione olimpico di marcia su pista a Mosca nel 1980 e due volte campione mondiale della 20 km. Maura Viceconte, nata a Susa in provincia di Torino e scomparsa nel 2019, è stata stella della maratona azzurra a cavallo tra gli anni '90 e primi 2000. Ex primatista nazionale assoluta della distanza, è tuttora detentrice del record italiano dei 10.000 metri.

I campioni di oggi dell’atletica: Riccardo Bagaini, classe 2000. Nato a Sorengo, un piccolo comune svizzero del Canton Ticino da famiglia originaria del Lago d’Orta, gareggia per la GSH Sempione di Pallanzeno nel Verbano. Campione paralimpico di atletica leggera, è detentore del record italiano ai Campionati Italiani Indoor. Roberto La Barbera, alessandrino, campione del mondo paralimpico nel salto in lungo ai Mondiali Master M50 di Malaga nel 2018. Due le medaglie di bronzo piemontesi agli Europei Paralimpici 2021 di atletica leggera a Berlino: Marco Pentagoni, vercellese, nel salto in lungo, e Farhan Hadafo Adawe, giovane di origini somale cresciuto a Torino, nei 100 metri in carrozzina.

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Fitta la presenza di campioni piemontesi nel ciclismo, fin dalle leggendarie figure di Fausto Coppi e Costante Girardengo. Il primo, nato a Castellania in provincia di Alessandria, è stato il corridore più famoso e vincente tra il 1939 e il 1960: cinque volte vincitore del Giro d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953) e due volte del Tour de France (1949 e 1952), è considerato uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi. Ancora prima, Costantino Girardengo, detto Costante, nato a Novi Ligure nel 1893 e ciclista professionista dal 1912 al 1936, fu il primo "Campionissimo" nella storia del ciclismo italiano, vincendo due volte il Giro d'Italia (nel 1919 e 1923); dal 1937 divenne il primo commissario tecnico della Nazionale di ciclismo e in questa veste guidò Gino Bartali al successo nel Tour de France 1938. Importante anche il palmares del torinese Nino Defilippis che, tra il 1952 e il 1964, vinse nove tappe al Giro d'Italia, sette al Tour de France e due alla Vuelta di Spagna. Infine, l’aviglianese Giovanni Valetti, scomparso nel 1998, vincitore di due Giri d'Italia e primo italiano a vincere un Tour de Suisse. E anche oggi non mancano i giovani ciclisti che ci appassionano con le loro vittorie: Elisa Balsamo di Cuneo, campionessa europea di inseguimento a squadre su pista. Filippo Ganna, di Verbania, campione del mondo 2021 nelle prove a cronometro inseguimento individuale su strada e vincitore di quattro tappe al Giro d'Italia 2020 (tre delle quali a cronometro) e due tappe al Giro d'Italia 2021 (entrambe a cronometro). Eleonora Gasparrini, torinese, campionessa europea di ciclismo su strada junior. Elisa Longo Borghini, di Ornavasso, medaglia di bronzo olimpica in linea nel 2016 e nel 2021 e mondiale in linea nel 2012 nel 2020, nonché otto volte campionessa nazionale, cinque a cronometro e tre in linea. Matilde Vitillo, astigiana, campionessa mondiale juniores nell’inseguimento a squadre su pista.

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Anche gli sport della neve hanno regalato grandissime soddisfazioni agli atleti piemontesi, ieri come oggi. Indimenticabili i successi della cuneese di Pietraporzio Stefania Belmondo, fondista vincitrice di 10 medaglie olimpiche, di cui 2 d’oro (Albertville 1992 e Salt Lake City 2002) e detentrice di 23 vittorie in gare di Coppa del Mondo; come indimenticabile fu l’oro di Pierino Gros ai XII Giochi olimpici invernali di Innsbruck del 1976 (slalom speciale maschile), vincitore anche di un argento e un bronzo iridati. Sempre dall’alta Val Susa, ricordiamo Daniela Ceccarelli, originaria dei Castelli Romani ma stabilitasi da tempo a Cesana Torinese, campionessa olimpica nel supergigante a Salt Lake City 2002. Infine, una nota di merito anche all’ossolano Max Blardone, secondo in Coppa del Mondo slalom gigante nel 2005 dietro al mitico Bode Miller. Oggi sono tre le star dello sci piemontese: la cuneese Marta Bassino, campionessa del mondo nello slalom parallelo a Cortina d'Ampezzo 2021 e vincitrice della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 2021; l’atleta di Sauze d’Oulx Matteo Eydallin, campione del Mondo individuale di scialpinismo 2021 in Andorra e Valentina Greggio, di Verbania, vincitrice del titolo mondiale 2022 in sci di velocità: con i suoi incredibili 201,29 km orari si è confermata la sciatrice più veloce del mondo per la terza volta.

Da segnalare, ancora: il judoka Fabio Basile, di Rivoli, campione olimpico nella categoria 66 kg a Rio de Janeiro 2016. Giorgio Cagnotto, torinese, uno dei migliori tuffatori italiani di tutti i tempi: alle Olimpiadi due argenti (1972 e 1976) e due bronzi (1972 e 1980), ai Mondiali un bronzo (1978); a fine carriera allenatore della figlia Tania, prima italiana a vincere una medaglia ai Mondiali. I mitici gemelli Martin e Bernard Dematteis, originari della Val Varaita, pluridecorati nella corsa in montagna. Francesco Bagnaia, torinese, pilota motociclistico campione del mondo di Moto2 nel 2018. Francesco Molinari, torinese, primo golfista italiano ad aver vinto un torneo major con la conquista del 147º British Open. E infine Luigi Grattapaglia, di Maretto in provincia di Asti, campione del mondo di bocce nel 2015 e nel 2021.