Nelle colline del Borgomanerese

Zona
Novara
Partenza
Suno
Arrivo
Suno
Distanza in Km
0 km
Periodo consigliato
Primavera - autunno
Difficoltà
Medio
Bici adatte al percorso
Mountain bike
Percorso
Asfalto
Adatto a
Gruppo ma anche da soli
Tipologia
Circuito chiuso
Descrizione del percorso

Un percorso tra pianure e dolci colline, visitando antichi borghi ed insigni testimonianze d'arte, architettura medievale a Suno, Divignano, Agrate Conturbia, Bogogno, Borgomanero, Cureggio, Fontaneto e Cressa.

Partenza da Suno. Dal centro paese prendere sulla sinistra la sterrata che passando da “Il Forno” (km 2 circa) e la Cascina Vittoria (km 2 circa), raggiunge il Castello di Conturbia (pendenza media 2%). Immettersi a sinistra sulla SP 23, attraversare Conturbia e raggiungere Agrate Conturbia. Da Agrate sulla SP 23 scendere a Bogogno (pend. media 2,5%). A Bogogno imboccare la SP 84, salire a Novella (km 1,3 con pendenza 3,6%), quindi ad Arbora (km 0,75) e passando da Santa Cristina (km 3) raggiungere Borgomanero (pendenza media 2%). Attraversare Borgomanero (km 1,5) e raggiungere il Castello di Vergano dalla SP 31. Da Vergano si ridiscende alla frazione di S. Stefano (km 1,5); si giri a destra e si raggiunga la Cascina Tabuloni (km 1,5); attraversare la SS 142, girare a destra e, percorrendo la SP21, entrare in Cureggio. A Cureggio imboccare la sterrata che dopo km 1,25 raggiunge Marzalesco, Cascina Balchi, Gerbidi e Fontaneto d’Agogna. Attraversare Fontaneto e sempre sulla SP 21 raggiungere dopo 1 km Sant'Antonio. Stando sempre sulla SP 21, dopo 500 m., imboccare sulla sinistra la sterrata che passa dalla frazione Cacciana; attraversare la SS 229 e imboccare a sinistra la SP 156 per raggiungere Baraggione e Cressa. Da Cressa proseguendo sulla SP18 si ritorna infine a Suno.

Suno, Chiesa Parrocchiale della Santissima Trinità: Fu edificata alla fine del Settecento; il suo ingresso è preceduto da un grande pronao sormontato da statue raffiguranti San Gaudenzio, San Lorenzo, San Genesio da Arles e San Genesio il Mimo. Sul lato sinistro si trova lo scurolo con le spoglie del patrono.

Suno, Pieve di San Genesio: Situata fuori dal centro abitato sull’antica Via Francisca e già menzionata nell’XI secolo, fu ampiamente rimaneggiata nel corso del tempo. Al suo interno sono conservati l’altare, un affresco recentemente restaurato e l’antica tomba dei Della Porta.

Suno, Castello e Parco Della Porta: Situato nella parte alta del borgo e di origine medievale, il suo aspetto attuale è dovuto ad una ristrutturazione ottocentesca; oggi parte dell’edificio ospita una residenza per anziani. Degno di nota il parco che circonda l’edificio, ricco di piante secolari.

Suno, Osservatorio Astronomico: In località Mötziflon, nelle vigne tra Mezzomerico e Suno, si trova l’Osservatorio operativo dal 1968, dove vengono effettuate ricerche e osservazioni dei movimenti orbitali degli asteroidi.

Agrate, Chiesa Parrocchiale di San Vittore – Battistero di San Giovanni: Citata per la prima volta nel 976, la parrocchiale fu ricostruita in età romanica ma più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Il Battistero di San Giovanni dell’XI secolo, ha pianta inferiore circolare irregolare e superiore ottagonale; è ornato da eleganti archetti pensili e colonnine in sasso.

Golf Club Castelconturbia: Il circuito, progettato da Robert Trent Jones Sr. si sviluppa su 3 percorsi e 27 buche, tra alberi secolari, ruscelli, laghetti  leggere ondulazioni ed è tra i più belli e famosi d’Europa, dove si sono disputate molte gare internazionali.

Conturbia, Chiesa Parrocchiale di San Giorgio: La sua costruzione è antecedente all’anno Mille ma rimaneggiata poi nel corso dei secoli; il pronao è stato aggiunto nel Seicento.

Conturbia, Parco Faunistico La Torbiera: Istituito come centro per la riproduzione e lo studio di specie animali in pericolo di estinzione. Particolare attenzione viene rivolta alla fauna italiana, europea ed agli esemplari di felini oggi più rari al mondo. All’interno dell’area sono stati rinvenuti inoltre i resti di una palafitta, reperti fittili in terracotta e selci lavorate.

Bogogno, Oratori di Santa Maria in Valle e di San Giacomo: Il primo oratorio, che sorge al confine con il comune di Agrate Conturbia, presenta al suo interno belle decorazioni pittoriche. Eseguite nel XV e XVI secolo. Nei pressi della Chiesa nel XIX secolo fu rinvenuto un cippo votivo dedicato a Diana, oggi conservato al Lapidario di Novara. Anche l’Oratorio di San Giacomo, situato lungo la strada che conduce a Veruno, conserva pregevoli affreschi quattrocenteschi, attribuiti al Maestro di Borgomanero e a Giovanni De Campo, che raffigurano i Miracoli di San Giacomo e di Sant’Eligio.

Bogogno, Chiesa Parrocchiale di Sant’Agnese: Al suo interno sono conservati affreschi dell’artista bogognese Giuseppe Guglielmetti.

Bogogno, Circolo Golf Bogogno: Progettato da Robert von Hagge, il percorso si estende lungo una superficie di 200 ettari ed è composto da 18 buche. Il campo, circondato da un’estesa area boschiva, gode di una spettacolare vista sulla catena alpina del Monte Rosa.

Borgomanero, Collegiata di San Bartolomeo: Sorge in centro città, nelle sue forme barocche e neoclassiche, con la sua inconfondibile facciata ricca di decorazioni in cotto. Al suo interno sono conservate pregevoli tele del Morazzone. Di fronte alla chiesa si innalza la Statua dell’Immacolata del XVIII secolo. 

Borgomanero, Oratorio di San Leonardo: Costruita in stile romanico, già citata alla fine del XII secolo, si presenta ad un’unica navata e abside semicircolare; la composizione muraria è costituita da grosse pietre squadrate e ciottoli di fiume disposti a spina di pesce. Di grande interesse gli affreschi attribuiti al Maestro di Borgomanero.

Borgomanero, Villa Marazza: Sede dell’omonima Fondazione e della Biblioteca Civica, conserva un cospicuo patrimonio di libri, stampe, incunaboli e pergamene. Un vasto parco ricco di alberi secolari è luogo di eventi e manifestazioni.

Borgomanero, Chiesa di San Giuseppe: Costruita verso la fine del XII secolo, subì nel corso dei secoli molte modifiche e oggi ci viene restituita nelle sue forme seicentesche. Custodisce al suo interno la preziosa tela del Nuvolone del Riposo durante la fuga in Egitto.

Borgomanero, Castello di Vergano: Eretta in posizione panoramica nell’omonima frazione, la fortificazione risale agli inizi del Trecento, con un’elegante torre quattrocentesca. Interessante la grande finestra a tutto sesto sormontata da stemma nobiliare.

Borgomanero, Museo Etnografico della Civiltà Agricola “La Manera”: In frazione Santa Cristina, ospitato nell’ex Palazzo Bono, il Museo custodisce testimonianze della vita contadina della città e del territorio, con ricostruzioni fedeli di ambienti e cascine.

Cureggio, Parrocchiale di Santa Maria Assunta Eretta nell’XII secolo, la parrocchiale venne ampliata nel XVI. Conserva al suo interno pregevoli affreschi del XV secolo.

Cureggio, Battistero di San Giovanni: Situato di fronte alla parrocchiale, sorge il Battistero romanico del XII secolo, con pianta ottagonale e absidi; la composizione muraria è realizzata da blocchi di serizzo, ciottoli e laterizio e copertura in piode di beola nera.

Cureggio, Spazio Multimediale TAM: Inserito in Casa della Torre, è un centro di documentazione e didattica dedicato alla storia del Novarese, tra l’epoca Tardo Antica e il Medioevo, descritta con ricostruzioni, plastici e video.

Riserva Naturale Orientata delle Baragge: È stata istituita nel 1992 per proteggere quest’area dalla natura così particolare, caratterizzata da una fitta brughiera di felci e brugo, alternata a vaste distese di prateria, che fa apparire questa zona simile alla savana africana. Offre incomparabili scenari che mutano con lo scorrere delle stagioni. Molte le specie di uccelli, sia stanziali che di passaggio, come la cicogna bianca, la cicogna nera, il picchio rosso minore, la capirossa.

Fontaneto d’Agogna, Parrocchiale della Beata Vergine Assunta: Edificata nel XV secolo, fu poi ampliata nei secoli successivi, quando fu anche aggiunto lo Scurolo di Sant’Alessandro (1845), su progetto di Alessandro Antonelli. La chiesa custodisce inoltre preziose tele di Tanzio da Varallo e di Sperindio Cagnola.

Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto: Di colore biondo dorato e con un tipico appiattimento orizzontale, la cipolla può raggiungere i 400 grammi di peso; la sua caratteristica è l’estrema dolcezza che si mantiene a lungo anche dopo la raccolta. Dal 2013 è presidio Slow Food.

Cressa, Oratorio di San Giulio: Risalente all’XI secolo, subì modifiche sostanziali nel corso del Quattrocento. Era anticamente la parrocchiale, ma fu presto ritenuta inadeguata rispetto alle crescenti necessità del borgo, e venne quindi declassata a oratorio.

Cressa, Chiesa Parrocchiale dei Santi Giulio e Amatore: Costruita nel XVII secolo, conserva al suo interno interessanti pitture.

Cressa, Santuario della Madonna delle Grazie: Nei pressi della stazione ferroviaria, la chiesa seicentesca custodisce un importante affresco della seconda metà del XVI secolo proveniente da un precedente edificio religioso.

Cressa, Museo del Baco da Seta: Situato nella vecchia cantina dell’ex Municipio, racconta la storia della bachicoltura e della coltivazione del gelso dal Seicento alla prima metà del Novecento, con un percorso a pannelli e video.

Interesse storico
Interesse devozionale
Partenza

NO
Italia

Arrivo

NO
Italia