Montiglio Monferrato - pieve di San Lorenzo

Zona
Asti
Partenza
Montiglio Monferrato
Arrivo
Montiglio Monferrato
Distanza in Km
10 km
Dislivello salita
170 m
Dislivello discesa
170 m
Tempo di percorrenza
4 ore
Quota arrivo
250 m
Quota partenza
250 m
Quota max
261
Periodo consigliato
Primavera, autunno
difficolta percorso escursionismo
Escursionistico
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gpx
Descrizione del percorso

Il Basso Monferrato, quel mare di dolci colline comprese tra il corso del Po e il Roero, conserva un importante patrimonio medievale nelle sue numerose chiese romaniche. Non ci sono grandi centri, e quasi sempre pievi e cappelle sono disseminate nella campagna, luoghi silenziosi dove contemplare bellezza. Arrivarci a piedi cambia la prospettiva, ci si immerge nel paesaggio, per un’esperienza più intima e autentica. A Montiglio Monferrato un facile anello si presta a una giornata tutta campestre, ma non è solo la chiesa di San Lorenzo lo scopo della passeggiata. Tra il paese e le sue frazioni si va alla scoperta di originali orologi solari: una caccia al tesoro da concludere prima del tramonto.

IL PERCORSO

Come molti paesi del Monferrato, Montiglio è arroccato su un’altura, intorno a un castello la cui vista ci farà compagnia per tutta la giornata. Rimandiamo la visita al borgo e alle sue ripidissime stradine alla fine della passeggiata. Intanto, nella piazza Regina Margherita prendiamo nota, dalla tabella illustrativa dedicata alle meridiane, della loro posizione. Alcune sono sul nostro percorso, altre possiamo cercarle con brevi deviazioni verso le frazioni. Poi facciamo scorta d’acqua, perché in Monferrato le fonti scarseggiano.

  • La pieve di San Lorenzo si trova a breve distanza dall’abitato, su un poggio panoramico, all’interno del cimitero. Circondata da ombrosi cipressi, ha conservato anche in esterno le forme del romanico, soprattutto nella bella abside, ricca di fregi in cotto e arenaria. Ma la vera sorpresa è all’interno: apriamo quindi la porta grazie alla app Chiese a Porte Aperte, per contemplare gli otto capitelli, uno diverso dall’altro e tutti finemente scolpiti con una varietà di soggetti e motivi decorativi.

Fatti pochi passi oltre la chiesa, in via Braia troviamo la prima meridiana, quella di Ca ‘d Capel, con un interessante motto in piemontese. Alla fine della via siamo già in aperta campagna, in cammino verso il bric Roico, ottimo punto di osservazione sulla valle Versa, su cui si affaccia Montiglio, e sull’anfiteatro di colline che si dispiega all’orizzonte. Torri e campanili indicano dove sono i paesi: si intuiscono i nuclei di Villadeati e Murisengo, oltre a frazioni minori e cascine isolate.

Esercitiamoci poi nella lettura del paesaggio rurale. Il mosaico dei campi racconta che il territorio offre prodotti agricoli diversificati, dalle vigne della Barbera del Monferrato DOC ai campi di foraggio destinati all’eccellenza zootecnica delle vacche di razza Piemontese: proprio quei giganti bianchi e pacifici oltre il recinto lungo il primo tratto di strada campestre.

I colori e il mosaico delle colture cambia con le stagioni: in autunno prevalgono i colori caldi dei campi arati e il vermiglio delle vigne; a maggio e giugno il verde dell’erba medica e l’oro del frumento, ma lo spettacolo è assicurato con la fioritura del girasole nella tarda estate.

Se per le meridiane abbiamo una mappa, le colture di questa pianta cambiano di anno in anno, grazie alla buona pratica della rotazione. Quindi aspettiamoci la sorpresa, forse, oltre le siepi di ciliegi nella risalita verso la frazione di Carboneri, un nucleo di poche case, un negozio di alimentari e un ristorante, dove cercare un’altra meridiana. E un’altra ancora la troviamo quasi alla chiusura del nostro anello, con una breve deviazione verso la borgata di Rocca, su un crinale panoramico di fronte a Montiglio.

Pieve di San Lorenzo

Le prime notizie risalgono al X secolo, quando è menzionata in un elenco di pievi dipendenti dalla diocesi di Vercelli, ma la chiesa attuale risale alla ricostruzione del XII secolo, che in origine aveva tre navate e tre absidi. Di questo edificio rimane la struttura muraria esterna, nella quale si alternano filari di mattoni e di blocchi di “pietra da cantoni”, un’arenaria tipica di questa zona, molto facile da scolpire appena estratta. I capitelli, di pregevole fattura, poggiano su pilastri cruciformi, e rimaniamo incantati di fronte agli intrecci vegetali, alle aquile che tengono nel becco un grappolo d’uva, alle sirene dalla doppia coda, alle creature mostruose del bestiario medievale, i cui significati allegorici quasi sempre ci sfuggono.

Le meridiane di Montiglio Monferrato

Sono quasi tutte opera di Mario Tebenghi (1922 - 2019), artista grafico nativo di Montiglio Monferrato, iniziato all’arte gnomonica quando era ancora un ragazzo, da Cichin, il sacrestano, o “sacrista”, del paese ed esperto costruttore di meridiane. Sono 57 quelle realizzate o restaurate a Montiglio da Tebenghi, a cui si aggiungono 3 rose dei venti. Oltre 500 quelle costruite in altre località del Piemonte nella sua lunga vita.

La Pieve di San Lorenzo a Montiglio Monferrato aprirà le sue porte grazie alla app Chiese a Porte Aperte. Chiese a porte aperte è un sistema di apertura e narrazione automatizzata delle chiese in Piemonte e Valle d’Aosta. Scarica la App Chiese a porte aperte. Per info: www.cittaecattedrali.it.

Interesse storico
Interesse storico
Interesse devozionale
Interesse devozionale