Da Casale Monferrato a Racconigi: tra le Città e le terre del Vino, nelle colline lungo il Tanaro

Zona
Alessandria
Partenza
Casale Monferrato
Arrivo
Racconigi
Distanza in Km
165 km
Tipologia
Circuito chiuso
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Descrizione del percorso

Attraversato il centro storico di Casale Monferrato, dalla piazza del mercato si riprende la direttrice della sponda destra del Po, percorrendo gli argini ai piedi delle colline. Risalendo fino a Coniolo si scopre uno straordinario punto panoramico sulle risaie, il Po, l’intero arco alpino dal Monviso al Gran Paradiso, Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, esteso nelle giornate più terse fino a Milano, con le montagne della Lombardia e del Trentino.
Da Coniolo il percorso piega a sud per attraversare le colline verso Ozzano Monferrato, salendo a Treville col suo balcone panoramico e raggiungendo Cereseto prima di scendere alla Madonnina, nei pressi della linea ferroviaria dismessa tra Casale e Asti per poi risalire ancora fino al Sacro Monte di Crea. Si lascia il Sacro Monte di Crea verso Ponzano per raggiungere il borgo di Moncalvo e proseguire verso Asti, lungo la strada che attraversa campi coltivati a mezza costa, aperti sul paesaggio della pianura e delle montagne ad ovest. Si entra nel centro storico di Asti attraverso corso Alfieri (connessione ferroviaria per Torino, Alessandria e Genova) e si esce dalla città attraversando il torrente Borbore, in direzione di Vaglierano. Si prosegue passando per i paesaggi collinari e raggiungendo i borghi affacciati sulla pianura di San Martino Alfieri e Govone. Si scende poi nella valle del fiume Stura ai piedi della collina di Magliano Alfieri e si risale a Guarene. Il percorso prosegue scendendo nuovamente sulla valle della Stura verso Alba, che si raggiunge passando per Piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele II (connessione ferroviaria per Bra e Torino).
Si esce da Alba passando nei pressi degli stabilimenti Ferrero, per raggiungere la Stura che si segue lungo strade sterrate e lungo il canale di Verduno, deviando leggermente per toccare la sponda del fiume nel sito geologico della Spiaggia dei Cristalli, poco prima del ponte sul Tanaro. Si imbocca la statale e si attraversa il Tanaro, ammirando i resti dell’ottocentesco ponte sospeso e abbandonando appena possibile la trafficata arteria si entra nel borgo di Pollenzo. Il tracciato prosegue nei campi fino a Bra (connessione ferroviaria per Torino e Alba) lasciandola poi in direzione di Ca’ del Bosco e attraversando la campagna con ampi scorci panoramici sui terrazzi del Tanaro verso Cherasco (raggiungibile con deviazione rispetto all’itinerario principale) e sulle montagne con l’arco alpino dal Monviso al Monte Rosa, giungendo a Racconigi (connessione ferroviaria per Torino e Savona).

Ozzano Monferrato: una rete sentieristica valorizza il patrimonio di archeologia industriale mineraria ricordato dal Museo MiCeM – Minatori e Miniere del Cemento del Monferrato Casalese. Da non perdere il Castello, la chiesa parrocchiale di San Salvatore con affreschi del ‘500, la torre campanaria e Casa Bonaria-Simonetti, raro esempio di abitazione del tardo-gotica.
Cereseto: il suo bel castello, dall’aspetto medievale, in realtà è stato eretto nei primi anni del Novecento su una struttura preesistente per opera dell’industriale e mecenate Riccardo Gualino.
Moncalvo: da vedere, i bastioni di piazza Carlo Alberto, il teatro storico risalente al 1878, il centro medievale con Palazzo Testa Fochi, il Palazzo Manacorda e Casa Lanfrancone.
Asti: nella città del Palio, la rievocazione medievale che si svolge in settembre, c’è un invidiabile patrimonio artistico che spazia dal Romanico al Barocco, con l'elegante profilo di edifici sacri e palazzi nobiliari. Tra gli altri: Palazzo Mazzetti, con la Pinacoteca Civica e sede espositiva, Palazzo Ottolenghi, e Palazzo Alfieri.
San Martino Alfieri: l’attuale castello, dimora in stile barocco posto in punto panoramico, è il risultato di una riedificazione del 1721 su disegno di Ignazio Bertola. Ai suoi piedi il borgo settecentesco restaurato con cura.
Magliano Alfieri: il centro storico posto sul crinale della collina si stringe intorno all’imponente castello settecentesco, sede del Museo Civico “Antonio Adriano” delle Arti e Tradizioni Popolari e del Museo “Il Teatro del Paesaggio”.
Guarene: l’imponente castello barocco, rimasto intatto con arredi e opere d’arte, è oggi in parte trasformato in albergo e sede di eventi. A Palazzo Re Rebaudengo ha sede la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, fondata nel 1995 per favorire la diffusione dell’interesse per l’arte contemporanea e la produzione di nuovi talenti emergenti: appena fuori dal borgo, sulla collina di San Licerio, il suo Parco d’arte è un museo all’aperto, ricco di sculture permanenti di grandi dimensioni.
Spiaggia dei Cristalli: a Verduno, lungo le sponde del Tanaro, rocce antichissime e banchi di selenite e cristalli di salgemma testimoniano che in tempi remotissimi qui arrivava il Mar Mediterraneo.
Bra: magnifico centro storico, patria del movimento Slow Food, celebre per la sua eccellente salsiccia e per l’evento Cheese, è una delle culle del Barocco piemontese, in particolare per la chiesa di Santa Chiara di Bernardo Antonio Vittone.
Cherasco: la Torre civica, i palazzi medievali, i conventi, i porticati gotici, le antiche filande della seta, il castello visconteo, il cimitero ebraico e la Sinagoga conferiscono a Cherasco un’atmosfera senza tempo, completata dal Museo della Magia, dai mercati dell'antiquariato, le lumache, i Baci di cioccolato.

I siti UNESCO

I Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Monferrato Roero: il sito si sviluppa tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo e su ventinove comuni, dove da secoli la viticoltura costituisce il fulcro della vita economica e sociale. Un panorama di dolci colline coperte da vigneti a perdita d’occhio, inframmezzati da borghi e castelli medievali.
Sacro Monte di Crea: fondato nel 1589, si trova nel cuore del Monferrato, sulla sommità di una collina circondata dal meraviglioso paesaggio vitivinicolo. Al suo itinerario religioso ispirato al Sacro Monte di Varallo, lavorarono i più importanti artisti dell’epoca.
Castello Reale di Govone: grandiosa costruzione in muratura, decorata con raffinata eleganza, con vasto parco all’inglese e giardino pensile. Sulla sua architettura, interventi dell’architetto Guarino Guarini (1624-1683) e Benedetto Alfieri (1700-1767) discepolo di Filippo Juvarra.
Alba: capitale piemontese del cibo e del vino, nel 2017 è stata riconosciuta Città Creativa per la Gastronomia per l’importanza strategica che il reparto enogastronomico locale e il territorio di Langhe e Roero rivestono in campo economico e culturale. Da visitare anche per il suo centro storico, ricco di palazzi e chiese, e per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Tenuta Reale di Pollenzo: frutto dell’intuizione sulle potenzialità agricole del luogo, nasce come azienda agraria con vigneti e cantine, deve l’attuale veste neogotica del borgo a re Carlo Alberto che incaricò per i giardini il famoso architetto Xavier Kurten. É sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Slow Food, della Banca del Vino e dell’Albergo dell’Agenzia. Da vedere i resti dell’impianto romano dell’abitato, l’antica Pollentia (anfiteatro).
Castello di Racconigi: trasformato in “villa di delizie” su preesistenze antiche con progetto di Guarino Guarini per i principi di Carignano e circondato da un maestoso parco, al quale lavorarono anche Le Notre e Xavier Kurten, il castello fu più volte modificato (fronte verso il centro storico in stile neoclassico) ed è stato utilizzato dai Savoia come residenza di villeggiatura fino alla caduta della monarchia. Nel parco storico, le Margarie e le originali serre in stile eclettico. Nei terreni e nelle tenute delle cascine circostanti si possono osservare le cicogne che nidificano in un’oasi di grande interesse naturalistico.

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GTU
Interesse storico
Interesse devozionale
Partenza

AL
Italia

Arrivo

CN
Italia