Da Avigliana a Biella: tra la valle della Dora Riparia e le colline di Canavese e Biellese

Zona
Torino
Partenza
Avigliana
Arrivo
Biella
Distanza in Km
150 km
Tipologia
Circuito chiuso
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Descrizione del percorso

Il primo “arco” del Grand Tour parte dalla stazione ferroviaria di Avigliana, sulla linea Torino-Bardonecchia, a 28 minuti da Torino Porta Nuova. Si imbocca la Via Francigena passando per la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso e, passando attraverso le strade sterrate della collina morenica, si giunge al Castello di Rivoli. Da qui si scende nella valle della Dora Riparia, attraversandola poco prima di Pianezza, e si passa per Druento diretti verso il Parco della Mandria e la Reggia di Venaria Reale, da cui è possibile raggiungere Torino con un percorso di 16 km attraverso il Parco della Stura e il Parco Dora. Il percorso continua all’interno del Parco, dove si entra al cancello del Ponte Verde, si passa dal Borgo Castello, dalla Villa dei Laghi - con uno sterrato di 5 km circa e la possibilità di deviazione per costeggiare i laghi - e si esce in corrispondenza della cascina Oslera, dove è possibile trovare servizio bar, ristorante e alloggio.
Attraversata la strada provinciale per le Valli di Lanzo, si passa per il borgo di Robassomero, si attraversa la Stura e si percorre una strada di campagna che tocca la cappella di Robaranzino, per raggiungere la cittadina di Ciriè attraverso l’area dell’ex fabbrica Remmert. Percorse le campagne ai margini della Riserva della Vauda, passando per la casaforte e chiesa di Liramo, si sale alla frazione di San Firmino, raggiugendo attraverso la valle del rio Fandaglia il borgo di Barbania con la sua torre medievale. Scesi nella valle del torrente Malone per raggiungere il borgo di Rivara, si sale al parco fino all’ingresso del Castello. Da Rivara il tour prosegue verso Valperga, oppure può deviare passando per le campagne di Oglianico verso Rivarolo, dove si può decidere se utilizzare la connessione ferroviaria per Torino (53 minuti per Torino Porta Susa) o percorrere le campagne tra Salassa e Pertusio, con scorci sul Sacro Monte di Belmonte, e raggiungere Valperga. Il percorso prosegue per Cuorgnè: superato il torrente Orco, si segue per un tratto la strada statale lungo il torrente dove si possono vedere le opere di presa del Canale di Caluso, che si imbocca poco oltre in corrispondenza dell’abitato di Spineto. Si prosegue lungo le alzaie per circa 8 km quasi interamente sterrati, passando per la fabbrica Olivetti dove veniva prodotta la mitica macchina per scrivere “lettera 22”. Arrivati ad Agliè, si passa dalla chiesa di Santa Marta e, seguendo i portici del centro storico, si giunge al Castello Ducale. Uscendo dal parco, si prosegue passando per Villa il Meleto, il borgo di Vialfré, San Martino Canavese, Pranzalito, Parella, Colleretto Giacosa, Loranzè Alto, Fiorano Canavese.
Il percorso raggiunge Ivrea Città Industriale del XXI secolo (connessione ferroviaria per Aosta, Torino e Milano) proseguendo poi lungo la via Francigena (via Sant’Ulderico) per raggiungere il Lago Sirio e, toccando le sponde dei laghi Pistono e Nero si arriva a Montalto Dora per riprendere ancora la via Francigena nei campi (sterrato) fino a Borgofranco (253 m slm): qui inizia una salita continua di 10 km e a tratti ripida (17,6% massimo) lungo le pendici della Serra Morenica, per raggiungere il borgo di Nomaglio e successivamente quello di Andrate (836 m slm) a 20 km da Ivrea. Il tour prosegue per raggiungere la Strada Panoramica Zegna, che si percorre fino al Santuario di Oropa. A Oropa si collega la strada che, attraverso la Galleria di Rosazza e passando per il Santuario di San Giovanni d’Andorno, conduce direttamente a Campiglia nella valle Cervo (13 km, 300 m di dislivello in salita e 600 in discesa). L’itinerario principale del primo arco del Grand Tour prevede la discesa verso Biella Città Creativa UNESCO, passando per il tracciato della vecchia tramvia Biella - Oropa (sterrato), l’abitato del Favaro e il Parco della Burcina, dove si entra dal cancello della strada dei Galinit fino a quello inferiore nei pressi del borgo di Pollone. Il percorso prosegue fino alla città di Biella passando per Vandorno strada della Nera e raggiungendo Piazza Cisterna, nel borgo medioevale di Biella Piazzo, per scendere poi verso Biella Piano.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

Avigliana: posta ai bordi della conca morenica che racchiude due piccoli laghi, conserva un pregevole centro storico medievale con la Piazza Conte Rosso, edifici porticati, un pozzo del Trecento e le rovine del castello. Da vedere, la Torre dell’Orologio ottagonale del XIII-XIV secolo e l’importante chiesa romanico-gotica di San Pietro.
Abbazia-Precettoria di S.Antonio di Ranverso: complesso monastico sorto negli ultimi anni del XII secolo su un'importante tappa della Via Francigena, dove venivano curati i malati afflitti dal "fuoco di sant'Antonio".
Pianezza: da vedere, il Masso Gastaldi: masso erratico di notevoli dimensioni staccatosi dal ghiacciaio valsusino; il centro storico e la chiesa romanica di San Giorgio.
Rivarolo: centro storico e portici di via Ivrea, chiesa di San Michele Arcangelo, chiesa di San Francesco con dipinto di Spanzotti, San Michele Arcangelo di Bernardo Antonio Vittone, parco e castello di Malgrà.
Valperga: centro storico e chiesa tardo gotica di San Giorgio (Adorazione dei Magi e altri affreschi nelle volte, secolo XV), piazza della chiesa Parrocchiale con il particolare, snello campanile tardo barocco.
Ciriè: centro storico, duomo, portici di via Vittorio e chiesa Romanica di San Martino; area dell’ex fabbrica Remmert.
Castello di Rivara: sede del Museo di Arte contemporanea.
Oglianico: ricetto e cappella di Sant’Evasio.
Cuorgnè: portici medievali; storica Manifattura (1874) importante esempio di architettura industriale, oggi sede di servizi, imprese e del Museo Archeologico del Canavese.
Agliè: Villa il Meleto, residenza estiva di Guido Gozzano.
San Martino Canavese: antica torre campanaria, resti del Castello di Re Arduino risalente all'XI° secolo.
Colleretto Giacosa: antiche mura del ricetto del castello di S. Martino di Parella.
Loranzè Alto: strada dei vigneti e Castello Rosso.
Fiorano Canavese resti del primitivo castello, distrutto durante le guerre nei secoli XVI e XVII.
Vialfré: resti del ricetto medievale
Strada Panoramica Zegna, straordinario balcone di 65 km a circa 1000 metri di quota tra Andrate, Oropa, Rosazza e Trivero, che guarda le montagne e la pianura tra Torino e Milano.
Trappa di Sordevolo: complesso dell’antico monastero più volte modificato nel corso dei secoli, è oggi una cellula dell’ecomuseo del Biellese e luogo di ospitalità.
Pollone: località di villeggiatura e luogo legato ad importanti figure della vita culturale, artistica, scientifica non solo piemontese: Alfredo Frassati, Beato Piergiorgio Frassati, Benedetto Croce, Gustavo Colonnetti e Leonardo Mosso (biblioteca), Lorenzo Delleani, Felice e Mario Piacenza (Parco Burcina).

I siti UNESCO

Torino: capoluogo di grande bellezza architettonica con Palazzo Reale, Palazzo Chiablese i Musei Reali, la meraviglia barocca della Cappella della Sindone, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Castello del Valentino e Villa della Regina, dal 2014 è Città Creativa per il Design, unica città italiana nella categoria, grazie alle eccellenze nel settore, una delle chiavi dello sviluppo post-industriale.
Castello di Rivoli, residenza reale sabauda sede del Museo di arte contemporanea.
Reggia di Venaria, residenza reale sabauda con i giardini che ospitano opere di arte contemporanea, la Fontana di Ercole, l’Allea Centrale, le rovine della Fontana di Diana e il Parco della Mandria.
Castello Ducale di Agliè, residenza reale sabauda con i giardini e il grande parco con alberi secolari e serre.
Sito palafitticolo dell’arco alpino di Azeglio presso il Lago di Viverone.
Sacro Monte di Belmonte, il più recente tra i Sacri Monti piemontesi inclusi nel sito seriale Unesco.
Ivrea Città Industriale del XX Secolo con i luoghi olivettiani; il MAM-Museo di Architettura Moderna, il Castello e il Duomo con la cripta.
Sacro Monte di Oropa, a circa 1200 metri di altitudine, ai piedi di una scenografica quinta di monti un grande complesso con le due basiliche precedute da ampie corti fiancheggiate da edifici e portici.
Biella Città creativa Craft & Folk arts, con gli edifici storici di Biella Piazzo: palazzo Ferrero, palazzo Lamarmora e i giardini di Palazzo Gromo Losa; a Biella Piano il complesso della chiesa rinascimentale di San Sebastiano, con il chiostro e la sede del Museo del Territorio, la piazza del Duomo e il Battistero romanico, via Italia e il complesso di archeologia industriale lungo il fiume Cervo con la Fondazione Pistoletto Cittadell’Arte, Terzo Paradiso e Tavolo del Mediterraneo negli spazi dell’ex Lanificio Giuseppe Trombetta, complesso della Fondazione Sella.

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GTU
Interesse storico
Interesse devozionale
Partenza

TO
Italia

Arrivo

BI
Italia