VIA BORROMEA Tappa 1: Re - Orasso

Zona
Verbano-Cusio-Ossola
Partenza
Re
Arrivo
Valle Cannobina
Distanza in Km
11,70 km
Dislivello salita
345 m
Dislivello discesa
330 m
Tempo di percorrenza
3 ore
Quota arrivo
692 m
Quota partenza
710 m
Periodo consigliato
Aprile - Novembre
difficolta percorso escursionismo
Escursionistico
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Itinerario registrato Regione Piemonte (L.R. n.12/2010)
Descrizione del percorso

Dalla stazione di Re si può direttamente scendere ad attraversare la pista ciclabile e imboccare il ponte sul T. Melezzo. Consigliabile però un giro un po' più lungo con salita al centro di Re che ospita il caratteristico Santuario Mariano. Si prosegue per breve tratto sulla strada carrozzabile e subito dopo il bivio per Folsogno si gia a destra verso la pista ciclabile che in breve porta alla spettacolare forra di Pozzomaglione con un bellissimo ponte in pietra. Superato il ponte si gira a destra lungo la ciclabile fino ad arrivare ad un altro ponte sul Melezzo che ci riporta sulla riva destra. Si prosegue lungo la ciclabile e si raggiunge il ponte sul Melezzo dove arriva anche l'itinerario diretto dalla stazione ferroviaria. Oltre il ponte si imbocca il sentiero M18 che risale al Pian dei Sali (Oasi WWF) dove si incrocia la strada carrozzabile che si segue fino a Finero. Da Finero si segue ancora la strada carrozzabile fino a Creves e, all’imbocco della galleria, si prende la vecchia strada sulla destra (chiusa alle auto) che conduce al monumento a ricordo dell’eccidio del 12 ottobre 1944 in cui persero la vita i comandanti partigiani Alfredo Di Dio e Attilio Moneta. Si prosegue fino a incrociare lo sbocco della galleria, quindi si continua sulla carrozzabile fino al bivio per Cursolo (Ostello Comunale) che si segue fino in centro paese. Da Cursolo con bella mulattiera attrezzata con pannelli esplicativi si raggiunge Orasso e l’Albergo Belvedere, posto tappa.

Il percorso collega il Santuario di Re in Val Vigezzo, dedicato alla Madonna del Sangue, con il Santuario della Madonna della Pietà di Cannobio. Si attraversa la selvaggia Valle Cannobina: poche centinaia di abitanti suddivisi tra 5 comuni. Il territorio, di particolare fascino, ancora conserva incontaminato l’aspetto di un tempo. Il paesaggio è segnato dalle testimonianze della vita contadina tradizionale, basata sia su un’agricoltura di sussistenza. I paesi sono caratterizzati da scorci inattesi, antiche case con dipinti votivi sulle facciate, piccole piazze, rustiche fontane in pietra, che si scoprono percorrendo le strette vie pedonali. Alcuni punti panoramici consentono di volgere lo sguardo verso l'altro versante della valle con le selvagge montagne del Parco Nazionale Valgrande. A Traffiume, prima di Cannobio, il Torrente Cannobino ha scavato una spettacolare forra, l'Orrido di Sant'Anna. Cannobio è l'ultimo paese sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore prima del confine con la Svizzera. Per la sua posizione geografica, rappresentava un importante nodo strategico e commerciale ben rappresentata ancora oggi dalla presenza di numerosi palazzi dei sec. XVII-XIX che si affacciano lungo le strade e le vie acciottolate del centro storico come la cinquecentesca dimora di Palazzo Omacini e Palazzo Pironi .

Bar e rivendita di prodotti tipici a Finero, ostello comunale a Orasso

codice_itinerario
VBO
Interesse storico
Interesse storico
Interesse devozionale
Interesse devozionale