Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Vercelli, ma anche i territori di Alba e Verbania: l’elenco delle città d’arte del Piemonte è lungo e ricco di fascino. Ognuna ha la sua storia e le sue particolarità, che possono essere scoperte durante una passeggiata cittadina, una visita al museo o semplicemente ammirandone lo skyline al tramonto.

 

Alba, la città due volte Patrimonio UNESCO

Medievale e  barocca, romana e contemporanea, Alba profuma di tartufo, di vino e dei buoni prodotti delle colline che la circondano. Adagiata sulla riva destra del fiume Tanaro, circondata da vigneti e noccioleti, è doppiamente patrimonio UNESCO: come Città Creativa nella sezione Gastronomia e come “capitale” dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e del Monferrato. Oggi palcoscenico della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e del Mercato Mondiale del Tartufo – ricca ed elegante con i suoi negozi, i caffè, le pasticcerie - l’antica Alba Pompeia nei suoi sotterranei racchiude duemila anni di storia. Ma la città, detta anche “delle cento torri” è soprattutto medievale: dalla bella sede comunale, costruita su preesistenti edifici romani, all’impianto della centrale via Cavour con la Casaforte Riva e la Loggia dei Mercanti, fino alle due torri superstiti, risalenti al XIV e XV secolo, nella Casaforte Marro in piazza Pertinace e nella Casa Do in via Maestra (Via Vittorio Emanuele). Notevoli gli edifici religiosi: in primis la chiesa di San Domenico romanico-gotica e quella di San Giovanni, oltre alla Cattedrale rimaneggiata a fine ‘800. Il Barocco in Alba si rivela nella splendida facciata ad opera del Vittone della chiesa della Maddalena, luogo di eventi d’arte contemporanea nel chiostro restaurato, e nelle ricche decorazioni interne della chiesa di San Giuseppe.

 

Alessandria, capitale del Basso Monferrato

Edifici barocchi, piazze scenografiche, portici, vie e botteghe danno ad Alessandria un'impronta tipicamente piemontese, nel cuore di un territorio che già respira aria di Liguria nell'arte, nei dialetti e in cucina. Sulla sponda sinistra del Tanaro, la Cittadella è il simbolo della città. Progettata e costruita dall'ingegnere di corte Giuseppe Bertola nel 1733-45, l'immensa fortezza esagonale progettata e costruita da Giuseppe Bertola nel 1733-35 per i Savoia è un monumentale capolavoro di architettura militare unico in Europa. Su Piazza della Libertà si affacciano il settecentesco Palazzo Municipale (conosciuto come "Palazzo Rosso), il barocco Palazzo Ghilini (attuale sede della Prefettura e della Provincia) e il Palazzo delle Poste e Telegrafi, che sulla facciata sfoggia il mosaico dell'artista futurista Gino Severini. La Cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Marco conserva le statue dei santi patroni delle 24 città della Lega Lombarda, mentre la Chiesa di Santa Maria di Castello, di fondazione medievale, ha una bella fisionomia gotico - rinascimentale. Nel Museo Civico (sito con la Pinacoteca nel complesso di San Francesco), la serie di 15 affreschi ispirati alle imprese di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, tra le più antiche testimonianze di "camera Lanzaloti" conservata sino ai giorni nostri. Scopri di più su Alexala.it

 

Asti, Palio e spumante

Tra il fiume Tanaro e il torrente Bòrbore, l'antica colonia romana Hasta Pompeia oggi è Asti, la città del Palio, la spettacolare rievocazione medievale che si svolge ogni anno nella prima metà di settembre. Il suo invidiabile patrimonio artistico spazia dal Romanico al Barocco, con l'elegante profilo di edifici sacri e palazzi nobiliari, come Palazzo Mazzetti, sede della Pinacoteca Civica e sede espositiva, Palazzo Ottolenghi, (sede del Museo del Risorgimento) e Palazzo Alfieri, casa natale del conte e artista Vittorio Alfieri. Appena fuori città, si apre l'affascinante scenario delle colline a vigneto UNESCO del Monferrato Astigiano, mentre la vicina Canelli è caratterizzata dalle "Cattedrali sotterranee", storiche cantine scavate nel tufo calcareo nel XVI ed il XIX secolo che custodiscono vini e spumanti pregiati pronti ad arricchire le tavole di tutto il mondo. Scopri di più su www.Langheroero.it

 

Biella, la "Manchester d'Italia" città Creativa Unesco

La nobiltà della tradizione tessile, la natura e l’arte contemporanea sono le caratteristiche più evidenti di Biella e del suo territorio. Chiusa nell’abbraccio verde dell’Oasi Zegna e del Parco della Burcina, la città è anche il cuore del distretto che Camillo Benso Conte di Cavour definì la "Manchester italiana", risalente al '700: un sapere culturale e immateriale gelosamente custodito e coltivato, e grazie al quale, nel 2019, Biella è entrata a far parte del circuito delle Città Creative UNESCO nella categoria “Crafts & Folk Art” per l’artigianato e le arti popolari. Qui, passione e creatività per lana e cashmer sposano l'arte contemporanea a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, un polo aperto a corsi, mostre, convegni e progetti che ha sede nell'ex Lanificio Trombetta, storica manifattura oggi complesso di archeologia industriale www.cittadellarte.it. Il Piazzo è il cuore antico di Biella, nella parte alta, con gli edifici medievali del Palazzo della Cisterna e Casa dei Teccio, il bel portico gotico e gli eleganti loggiati. Sulla piazzetta di San Giacomo, spiccano la chiesa omonima in stile romanico – gotico e il nobiliare Palazzo Gromo di Ternengo del XVI secolo, poi rimaneggiato in forme neoromantiche nel XIX secolo; sull'arteria principale, Corso del Piazzo, l'antico Palazzo dei marchesi La Marmora. Scopri di più su www.atl.biella.it

 

Cuneo, cuore di provincia "Granda"

Ben sei valli, aperte a ventaglio tra Liguria e Francia, convergono sulla Città di Cuneo: capoluogo della quarta provincia italiana per ampiezza. Sulla via principale - Via Roma - delimitata da portici, si affacciano la secentesca Cattedrale di Santa Maria del Bosco, con la stupenda pala d’altare di Andrea Pozzo; la chiesa di Santa Chiara, dalla sinuosa facciata curvilinea; Palazzo Audifreddi, dall'austera facciata in bel cotto rosso, e la chiesa intitolata al patrono di Milano, Sant'Ambrogio, ricordo della devozione di un gruppo di cittadini milanesi accorsi in aiuto a Cuneo nel 1230 per la ricostruzione, dopo il feroce assalto del Marchese di Saluzzo. Contrada Mondovì, con i bassi porticati, era anticamente una delle più importanti vie di passaggio obbligato per entrare e uscire dalla città valicando il fiume Gesso. Qui scopriamo la sinagoga quattrocentesca, fulcro dell’antico ghetto, palazzi ed edifici sacri come la chiesa di San Sebastiano che raccontano l’evoluzione urbanistica della zona. Punto d'incontro tra parte antica e moderna è Piazza Duccio Galimberti, dalle dimensioni sorprendenti, contornata da negozi, ristoranti, botteghe e caffè che sono vere istituzioni cittadine. Scopri di più su www.cuneoholiday.com

 

Novara, gioiello barocco tra pianura e risaie

La svettante cupola a mattoni della Basilica di San Gaudenzio, la più alta d'Europa con i suoi 121 metri, è il suo elegante biglietto da visita. Novara, adagiata tra i fiumi Sesia e Ticino, contornata da pianura e risaie, è piacevolissima da scoprire passeggiando nel centro storico medievale, tra le piazze contornate da antichi portici e nelle vie acciottolate: dal battistero paleocristiano del IV-VI secolo nel quadriportico di fronte alla Cattedrale, ai baluardi difensivi e al complesso monumentale del Broletto (XIII secolo), fino al Castello Visconteo-Sforzesco, originaria casa-torre del XIII e oggi importante polo culturale. Appena fuori città, una rete di itinerari porta letteralmente dal "riso al Rosa" a piedi o in bicicletta, ad esempio lungo le alzaie del Canale Cavour, la grande opera di ingegneria idraulica che collega il Po al Ticino, fino alla cinquecentesca Villa Picchetta a Cameri e al Castello Sforzesco di Galliate. Su strade che costeggiano risaie e rogge, è un susseguirsi di pievi e complessi monastici, come la bella Abbazia di San Nazario e Celso a San Nazzaro Sesia, fino ai vigneti in collina e a cantine che conservano le preziose DOC Boca, Fara, Colline Novaresi e Sizzano, accanto al Ghemme e Ghemme Riserva DOCG, vino rinomato sin dall'epoca di Plinio il Vecchio. Scopri di più su www.turismonovara.it

 

Verbania, i giardini e le ville da sogno sul lago

Verbania è un sogno fiorito, la gita più desiderata ai primi accenni di primavera. Non a caso  definita “un giardino sul lago”, la cittadina affacciata sul Golfo Borromeo è il più recente capoluogo del Piemonte, nato nel 1939 dall'unione di Intra e Pallanza. Elegante centro di villeggiatura internazionale, la capitale del Verbano Cusio Ossola si estende da Omegna sul Lago d’Orta fino alla Val Formazza, estremo lembo settentrionale del Piemonte. Ville signorili e parchi sono tra le maggiori attrazioni turistiche, a partire dai Giardini Botanici di Villa Taranto – con le sue 1.000 piante e circa 20.000 varietà e specie di interesse botanico - e dal parco a terrazze di Villa San Remigio; e poi Villa Giulia, oasi verde dalla quale si scorge l'Isolino di San Giovanni: proprietà dei Borromeo, fu meta estiva prediletta dal maestro Arturo Toscanini. Accanto a edifici romanici come la chiesa Madonna di Campagna e l’Oratorio di San Remigio, monumento posto in cima al promontorio della Castagnola, il Barocco domina nel centro storico di Pallanza, a Palazzo Viani Dugnani, oggi una delle sedi del Museo del Paesaggio. A poco più di una decina di chilometri di distanza, si raggiunge Stresa: dalle sue rive si gode la splendida visione del Golfo Borromeo con il piccolo arcipelago formato dall’Isola Madre e l’Isola Bella, accanto all’Isola dei Pescatori.

 

Vercelli, un cuore antico sulla Via Francigena

In età medievale tappa obbligata per i pellegrini sulla via da Canterbury a Roma e ancora oggi snodo importante della Via Francigena, Vercelli dal primo scorcio del Novecento diventa capitale europea del riso e laboratorio economico-sociale. La centrale piazza Cavour è raccolta attorno al monumento a Camillo Benso Conte di Cavour, primo presidente del Consiglio dei ministri del Regno d’Italia e artefice del Canale Cavour, la grande innovazione del sistema di irrigazione e coltivazione del riso. Portici affrescati delimitano la piazza dominata dalla Torre dell’Angelo, casa-torre quattrocentesca i cui resti ricordano il complesso di torri civiche e private che facevano di Vercelli l'unica città turrita del Piemonte. Icona cittadina è la Basilica di Sant’Andrea, che nel 2019 ha celebrato gli 800 anni di vita: esempio precoce di architettura gotica italiana, i suoi marmi policromi si ispirano ai modelli decorativi cistercensi; tra i reperti unici del Museo del Tesoro del Duomo, il “Vercelli Book” - datato fine del X secolo e scritto in lingua anglosassone antica - è testimonianza del prestigio europeo della città fin dai secoli passati. Notevoli, il monumentale crocifisso risalente all’anno Mille nella Cattedrale Metropolitana di Sant’Eusebio, e gli interni completamente affrescati della chiesa di San Cristoforo: la "Cappella Sistina di Vercelli". Da visitare, il duecentesco Castello Visconteo (XIII secolo) e il curioso Museo della Farmacia, che racconta duecento anni di storia della disciplina.  L’ex chiesa di San Marco, oggetto di un sapiente recupero architettonico, ospita il polo espositivo “Arca”, che ha visto importanti allestimenti organizzati con la Fondazione Guggenheim. Scopri di più su www.atlvalsesiavercelli.it