Dai Macchiaioli alle Grottesche. Inverno stagione di mostre in Piemonte

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Le cittadine piemontesi sono piene di attrattive; dai centri storici ai tanti ottimi ristoranti ambasciatori dell’enogastronomia del territorio, fino ai prodotti e ai vini da acquistare sul posto. La visita a una delle interessanti mostre allestite in questo periodo può essere un’occasione di scoperta ulteriore e di arricchimento del nostro tempo libero.

Ad Alessandria, presso Palazzo del Monferrato, fino al 13 marzo: Alessandria. Il Novecento. Una storia di artisti da Pellizza a Carrà presenta un percorso attraverso il contributo degli artisti nati ad Alessandria e nella provincia alla storia dell’arte italiana del secolo scorso: un racconto inedito che nell’arco di pochi decenni ha visto nascere e svilupparsi nuove forme espressive e rivoluzionarie situazioni culturali, dal simbolismo al divisionismo, futurismo, metafisica.

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Fino al 1° maggio, anche Asti è al centro della cultura dei territori UNESCO con la mostra I Macchiaioli, l'avventura dell'Arte moderna, visitabile nello splendido Palazzo Mazzetti: un percorso in 80 dipinti dedicato al movimento artistico rinnovatore dell’Italia preunitaria nato a Firenze:  Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini, sono tra i protagonisti che si allontanano dalla pittura dell’Accademia per dare vita a scene della vita quotidiana, semplici e poco convenzionali, dipinte per macchie di colore.

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Il salotto di un collezionista, mostra dedicata al lascito della Famiglia Mario Fornaro, è la nuova collezione giunta nel novembre del 2020 al Museo del Territorio Biellese a Biella, e ora esposta al pubblico fino al 3 marzo: una trentina di opere rappresentative di ciò che la città offriva culturalmente tra gli anni ‘50 e ‘60 e che affianca pittori piemontesi di fine Ottocento, come Giuseppe e Alberto Falchetti o Giuseppe Gheduzzi, a numerosi biellesi tra cui Luigi Boffa Tarlatta, Guido Mosca e Mario Carletti, e altri artisti del Novecento italiano.

Nel Cuneese, il Castello di Fossano, imponente baluardo medievale di origine trecentesche edificato dagli Acaja, fino al 25 aprile presenta la mostra Fantastiche Grottesche: un progetto espositivo site-specific che valorizza il ciclo di affreschi della Sala delle Grottesche, uno dei più importanti esempi di pittura tardomanierista realizzati dall’artista fiammingo Jan Kraeck, italianizzato Giovanni Caracca, intorno al 1585.

Al Castello Visconteo Sforzesco di Novara, fino al 13 marzo, Il mito di Venezia – da Hayez alla Biennale celebra con 80 opere distribuite in 8 sale i 1600 anni dalla Fondazione della mitica città lagunare. A partire dal grande maestro Francesco Hayez, la mostra presenta una ricca selezione delle opere più important, provenienti da prestigiose collezioni private, dei più noti artisti italiani della seconda metà dell’Ottocento.

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Francesco Messina. Prodigi di bellezza. 120 opere a 120 anni dalla nascita si sviluppa a Vercelli su tre sedi fino al 27 febbraio con ingresso gratuito: ARCA, piazzetta S. Marco 1, Palazzo Arcivescovile, piazza Alessandro d’Angennes, Ex Chiesa di San Vittore, largo d’Azzo: grandi marmi, molti bronzi e ritratti ma anche opere dipinte di fascino assoluto. Tra le opere presenti nell’ARCA una sezione è dedicata ai cavalli, che ci ricordano immediatamente l’immagine del grande cavallo morente modellato nel 1966 per il Palazzo della Rai di Roma.

Si ricorda che è consigliabile prenotare l’ingresso alle mostre e che sono sempre obbligatori il Green Pass e la mascherina FPP2.

 

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