Dal XV secolo, la Sindone di Torino ha seguito sorti e vicende della dinastia Savoia ed è oggi conservata nel Duomo di Torino, nell’ultima cappella della navata sinistra, sotto la Tribuna Reale.
Il Telo di lino riporta la doppia immagine accostata per il capo del cadavere di un uomo morto in seguito a torture culminate nella crocifissione. Secondo la tradizione si tratta del Lenzuolo citato nei Vangeli che servì per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. Custodita nella Teca di Conservazione, a sua volta rinchiusa dentro una grande cassa metallica, la Santa Sindone non è visibile e viene mostrata solo in occasione delle ostensioni pubbliche.

Il Museo della Sindone è situato nella cripta della Chiesa del SS. Sudario e negli spazi di Via S. Domenico 28 e di Torino ed offre una panoramica esaustiva sulle ricerche sindonologiche a partire dal ‘500 sino alle più moderne indagini scientifiche, che hanno portato alla stupefacente immagine tridimensionale del volto dell’Uomo della Sindone, elaborata nel 1978 dall’équipe guidata da Giovanni Tamburelli.
Ampio spazio è dedicato a studi sul tessuto, sulle micro tracce, sulle indagini medico-legali, sulle impronte delle monete lasciate sul Lenzuolo e sull’analisi iconografica.

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