Meraviglie al servizio di Dio e del Re

Affreschi, stucchi e marmi contribuiscono allo sfarzo e alla sontuosità degli edifici barocchi, esaltando altari, soffitti, scaloni e camini dei palazzi e completando la grandiosità delle architetture. Tra i pittori più significativi che hanno operato in Piemonte nel lungo percorso del Barocco, spicca – in prima battuta - il manierista Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, il “Raffaello del Monferrato”, autore dei dipinti famosi come la Resurrezione del Duomo di Asti, le numerose tele per le Chiese di Casale e il S. Marco a Novara; Claudio Francesco Beaumont, pittore di corte che lavorò soprattutto al Palazzo Reale, e anche una donna, la ritrattista della famiglia sabauda Maria Giovanna Battista Clementi. Da menzionare è soprattutto Andrea Pozzo, che ha dipinto le prospettive delle chiese della Missione a Mondovì e SS. Martiri di Torino. Tra le opere più importanti, al Santuario di Vicoforte (Cuneo) l’affresco della cupola ellittica più grande al mondo: a tema unico su 6.000 metri quadrati, è dedicato ad alcuni momenti della vita di Maria e viene realizzato da Mattia Bortoloni da Rovigo ed il milanese Felice Biella fra il 1746 e il 1748 in uno stile ispirato al Tiepolo. Nella scultura, di grande effetto gli allestimenti scenici delle statue a grandezza naturale dei 7 Sacri Monti patrimonio UNESCO. Significativi anche gli abili artigiani di livello europeo come Pietro Piffetti, primo ebanista del Re.

 

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