4 #Piemontestories Land Art in Piemonte

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L’itinerario alla scoperta della “Land Art”, le installazioni di arte contemporanea in spazi aperti,dopo la #PiemonteStories 3 prosegue tra colline e vigneti, in un ideale itinerario che da Novi e Casale Monferrato arriva fino a Monforte d’Alba. Ci troviamo nel percorso di “Art Mapping Piemonte”, la mappatura delle più significative opere di arte pubblica contemporanea presenti sul territorio piemontese: iniziativavoluta dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo, prodotto da Fondazione Torino Musei e a cura di Ilaria Bonacossa per Artissima.

Un invito alla scoperta dell’arte contemporanea al di fuori dei percorsi artistici tradizionaliper rafforzarne il ruolo di strumento di sviluppo culturale turistico ed economico.

 

 Alessandrino

A Novi Ligure, presso la tenuta La Raia, ci accoglie un vero e proprio percorso tra i vigneti, dove scoprire opere e installazioni realizzate negli ultimi anni: 3 sculture a firma di Remo Salvadori: Nel momento, installazione verticale di sedici elementi in stagno posizionata sulla facciata sud della casa padronale; Continuo infinito presente, anello senza inizio né fine in cavi di acciaio, posto davanti alla cantina;  Il Sabato piantare il cipresso…, in marmo, acqua ed essenze, nei pressi del Vignone, uno dei vigneti storici dell’azienda. OUSSSER, realizzata dall'artista coreana KooJeong si trova a Borgo Merlassino e per le sue particolari caratteristiche si può ammirare solo nelle notti che seguono giorni di grande luminosità.

Accanto all'ingresso di Locanda BALES 2014/2017, le rotoballe in plastica colorata realizzate dall'artista tedesco Michael Beutler; nei pressi del lago de La Raia si trova Palazzo delle Api di Adrien Missika, una piramide in pietra di Luserna rovesciata destinata ad accogliere api nomadi e insetti impollinatori.

All’interno della cantina, infine, l’opera di Francesco Jodice dal progetto Il Cavaliere Nero e la vendetta del Gavi, e un’installazione sonora parte dello stesso progetto.

Ci spostiamo nel Casalese per le ultime due indicazioni di percorso. La prima è a Frassineto Po, realizzato da Paola Monasterolo, ovvero Kg 5633,9: cento blocchi in cemento bianco, ghiaie e ciottoli del fiume Po, terre e ossidi colorati, laterizio, cera d’api dove ogni blocco racconta un momento della vita degli abitanti del paese in risposta alla domanda: “Quando ti sei sentito VIVO?”. Curiosità: sulla superficie dei blocchi si legge un numero che corrisponde al peso in chilogrammi della persona che ha partecipato raccontando la propria storia. Infine, a Casale MonferratoVivaio Eternot di Gea Casolaro: un monumento vegetale sull’area dell’antica fabbrica Eternit, creato a ricordo delle vittime dell’amianto.

 

 Langhe-Roero e Monferrato

Spunti insoliti per gli appassionati di Instagram?Le coloratissime “Panchine giganti”, sparse in ben 18 località: Monforte, Dogliani, Farigliano, Clavesana, Carrù, Piozzo, Monchiero Alto, Vezza, Alba, Canale, Neive, Coazzolo, Santo Stefano Belbo, Arguello, Niella Belbo, Paroldo, Cigliè, Ceva. E, ancora, nei vigneti di Mombaruzzo, i matitoni multicolore dell'artista Aldo Divano, installati al posto dei vecchi pali di legno.
A Monforte l’artista Letizia Cariello ha realizzato The Wind isBlowing in my Direction: alberi d’acciaio con l’anima di canne d’organo che col vento suonano un accordo in Si-bemolle, a simboleggiare l’equilibrio tra la mano dell’artista e la voce della natura. Il quarto paesaggio, opera di Hilario Isola, si trova invece a La Morra, leggendario borgo su un poggio che domina vigneti di Barolo a perdita d’occhio: qui un attento “camouflage” trasforma un muro in un’installazione artistica, ricoprendolo con 400 metri quadri di un innovativo tessuto fustellato che riproduce un frammento del dipinto Lo specchio della vita di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Sempre a La Morra, ma nel vigneto di Brunate di proprietà della famiglia Ceretto, si trova la bellissima Cappella del Barolo, recuperata con geniale creatività dagli artisti Lewitt e Tremlett. Va detto che nelle tenute Ceretto sono molte le suggestioni legate all’arte e all’architettura contemporanee: dal Cubo posto sulla sommità del Bricco Rocche in Castiglione Falletto, all’Acino panoramico sulla Tenuta Monsordo Bernardina di Alba, fino alle diverse iniziative espositive, tutte descritte sul sito dell’azienda.

A Monticello d’Alba l’opera Frammenti di Valerio Berruti presenta la trasformazione di un muro di contenimento, rivestito in parte di un puzzle di formelle in cemento armato come metafora della vita, mentre ad Alba, in piena città, sono due le opere: Detour di Elena Mazzi: 12 zerbini arancioni posizionati all’ingresso di spazi comuni e privati in viale Masera, ognuno riportante bravi frasi che condensano aspetti positivi e criticità del vivere; e Neverwhere di Cosimo Veneziano, opera-monumento all'utopia collocata all’esterno del palazzo sede del Centro Studi Beppe Fenoglio, in piazza Rossetti, dove, nelle linee riportate su un disco di marmo, riemergono le tracce della città nomade di Constant e Gallizio.

A Guarene d’Alba, l’opera di Paul KnealeFlatEart Visa è la prima di una serie di installazioni di un progetto di museo a cielo aperto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che sorgerà tra i vitigni di Nebbiolo: qui l’artista canadese presenta un nuovo lavoro che avvia un singolare e intenso dialogo tra natura e cultura.

Share, titolo ispirato allacondivisione social, l’intervento di Saverio Todaro sulla torre d’acqua di Castellinaldo d’Alba, dove il simbolo in vernice fosforescente evoca l’analogia tra la connessione tra le persone e quella tra le molecole d’acqua.

David Tremlett, già incontrato in Langa, lo ritroviamo a Santo Stefano Belbo  (paese natale del grande Cesare Pavese, autore di pagine mirabili su questa terra ) con l’affresco Walldrawing in Pastelfor OPEN SPACE San Maurizio, realizzato nella cappella sconsacrata del Relais San Maurizio: forme e geometrie che si susseguono ritmate per tutto il perimetro, ricordando le canne di un organo o uno skyline urbano.  Ma l’artista anglo-svizzero ha lasciato una delle sue più belle tracce anche a Coazzolo, in provincia di Asti, con la trasformazione della chiesetta Beata Maria Vergine del Carmine, ovvero La cappella del Moscato che,  con i suoi delicati colori, spicca tra i filari che producono questo prezioso vino. Infatti, anche la Langa Astigiana e il Monferrato Alessandrino riservano le loro sorprese in tema di landing art.

L’Art Park La Court di Castelnuovo Calcea è un parco artistico allestito nella tenuta Aluffi: lungo più di un chilometro, sviluppa un percorso fra cipressi e case, luoghi e momenti di meditazione e di degustazione, “teste segna-palo” e sculture realizzate da sette artisti contemporanei; spicca la visionaria presenza delle macchine fantastiche costruite dal geniale scenografo genovese Emanuele Luzzati, ideatore di questo itinerario fondato sui quattro elementi – terra, fuoco, acqua e aria – e dove si mescolano il lavoro della natura e quello dell’uomo.