Mondovì - Cappella di Santa Croce

Zona
Cuneo
Partenza
Mondovì
Arrivo
Mondovì
Distanza in Km
31 km
Ascesa totale
850
Periodo consigliato
Primavera, autunno
Difficoltà
Medio
Percorso
Asfalto
Sterrato
Tipologia
Circuito chiuso
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gpx
Descrizione del percorso

Tra il corso del Tanaro e la piana di Cuneo, le ultime propaggini delle Alpi Liguri sono un sistema di dolci colline, un balcone panoramico sulla cerchia di vette che culmina con il Monviso. Coltivate prevalentemente a foraggio e cereale, le colline monregalesi sono l’ambiente ideale per tranquille pedalate campestri. La visita suggerita, oltre alla città di Mondovì, è alla cappella di Santa Croce, dove entriamo con la app Chiese a Porte Aperte, ad ammirare un significativo esempio di quell’arte gotica per cui il Monregalese è noto. A Vicoforte, poi, difficile ignorare il grandioso santuario tardo-barocco, prima di immergerci nel nostro itinerario campestre.

IL PERCORSO

Già nella discesa dall’altopiano su cui si trova la stazione, appare la collina di Mondovì Piazza con la torre dell’orologio e il Belvedere. Registriamo questa immagine, perché il profilo della città alta ci terrà compagnia anche più avanti. E prepariamoci alla salita, dal quartiere di Breo, dove facciamo una breve sosta almeno per vedere la porticata via Sant’Agostino, spina centrale del nucleo medievale. Guadagnamo l’acropoli della città, il borgo di Piazza, che prende il nome dal vasto spazio civico intorno a cui si dispiegano bei palazzi del XV e XVI secolo.

  • Seguendo la centrale via Vico, usciamo dal centro, in cerca della cappella di Santa Croce, che troviamo tra le ultime case dell'abitato. In passato era in corrispondenza della porta di Vico. L’aspetto è semplice e disadorno, ma oltre il portico, all’interno la narrazione ci aiuta a comprendere le complesse allegorie del raro motivo iconografico della Croce vivente.

A cadenza regolare, lungo la via delle Cappelle, edicole votive di varie fogge annunciano che la prossima visita sarà a uno dei più sontuosi edifici sacri cari ai Savoia. Intanto il paesaggio è già quello della campagna: un susseguirsi di prati e boschi. Allineato su una dorsale, Vicoforte è uno dei borghi che, federandosi contro Asti, diedero vita al libero comune di Mondovì nel XII secolo. Con la deliziosa via San Rocco scendiamo al Santuario di Vicoforte, che appare infine con la sua monumentale cupola ellittica. Posiamo la bici per la visita all’interno e un giro sotto i portici della Palazzata, per una sosta ristoratrice, visto che ci attende la risalita all’altopiano, e un buon numero di vie sterrate.

Il petalo fucsia, segnavia del percorso Landandè, ci guida con continue discese e risalite alle dorsali fino alle porte di Briaglia, dove, poco visibile in un campo, si trova l’ipogeo della Casnea, un corridoio sotterraneo che termina con una camera e un pozzo. Gli studiosi dibattono se si tratti di un sito neolitico, ma è noto il fatto che al solstizio d'inverno un raggio di sole penetra all’interno dell’antro.

Prima di tornare verso Briaglia, l’itinerario sale sul crinale opposto, dove la chiesa di San Teobaldo è un punto panoramico imperdibile sulla cerchia alpina e, prima di giungere alla chiesetta, troviamo anche la prima delle due panchine giganti installate in zona. Lasciamo la bici per tornare bambini su questo originale arredo giallo azzurro e contemplare il paesaggio. Un’altra panchina ci attende per un’analoga esperienza - con vista su Mondovì e sul suo Belvedere - a Briaglia, dove c’è anche la possibilità di una sosta gastronomica.

Dal paese imbocchiamo la lunga discesa che ci riporta a valle alla stazione di partenza, tra frazioni e belle zone residenziali.

Chapel of Santa Croce

Few of us would be able to read and understand the complex symbolism of the cycle of frescoes, attributed to an artist of the Monregalese school, Antonio Dragone da Monteregale, and dating from the mid-15th century. The narration activated through the app therefore helps, revealing that the theme is indeed rare and arcane, and concerns the Cross. What we see behind the altar is a "brachial" cross, whose arms end precisely in hands. One of them crowns the triumphant church, the other plunges a dagger into the head of a beautiful woman riding a headless goat, an allegorical representation of the synagogue, over which the church is victorious. In a niche, there is also an image of Saint Helena finding the Cross in Palestine, the apostles and the episodes that mark the death and resurrection of Christ, who is effectively portrayed as he places one foot on the edge of the tomb, ready to emerge from it.

Sanctuary of Vicoforte

Commissioned by Charles Emmanuel I of Savoy at the end of the 16th century, the majestic sanctuary was only completed in the mid-18th century, crowned by the largest elliptical dome in the world, the work of the Monregalese architect Francesco Gallo. At the centre of the light-filled space of the church stands the small Baroque Tempietto del Pilone, which frames the image of the Virgin Mary, a 15th-century work that is the object of devotion. The vault is entirely frescoed and the theme is the Glorification of the Virgin Mary, assumed into heaven.

The Chapel of Santa Croce in Mondovì and the Sanctuary of Vicoforte will open their doors thanks to the Chiese a Porte Aperte app. Chiese a porte aperte is a system of automated opening and narration of churches in Piedmont and Aosta Valley. Download the Chiese a porte aperte app. For info: www.cittaecattedrali.it.

Interesse storico
Interesse devozionale
Partenza

piazza
CN
Italy

Arrivo

piazza
CN
Italy